questo piccolo set è stato organizzato grazie ai fantastici Ara Marsili Marvin (art&craft) & Roberto Monaldi (fiori e allestimento)
altre foto QUI su theknottybride.com
non resta che dire
w Francesca e Paolo che si sposeranno il 15 maggio yuppiiii !!!!!
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anche il diy della botteniera lo trovate spiegato passo passo QUI
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"Dunque è davvero un viaggio nella memoria il tuo!" Italo Calvino - Le città invisibili. -
Questo si sentiva dire Marco Polo quando raccontava al Gran Khan dei suoi viaggi, dei luoghi lontani e incredibili che aveva visto, di quelle città invisibili che Italo Calvino ci ha fatto immaginare nei suoi scritti. Il viaggio è il tema di questa ispirazione, che si sposta nel tempo e nella memoria con atmosfere vintage fatte di ricordi del passato, oggetti ritrovati e colori caldi di altri tempi.
Come "certe vecchie cartoline illustrate" che il viaggiatore era invitato ad osservare entrando nella città di Maurilia.
Ci porta in luoghi lontani ed esotici, dove grandi foglie di cocco incontrano odori di cannella e messaggi in bottiglia.
Scambi di storie, profumi e colori come avveniva a Eufemia, dove "ad ogni solstizio e ad ogni equinozio" si incontravano i mercanti di 7 nazioni.
Ci porta in luoghi immaginari su mongolfiere spinte dal vento, luoghi sognati e effimeri come fiori di papavero e poi impressi e raccolti su un quaderno cucito; e luoghi in cui si corona finalmente il sogno di un amore.
Infine ci riporta a casa, all'ombra degli ulivi, tra i profumi di salvia, timo e rosmarino che popolano i
nostri giardini e i nostri balconi, in un quotidiano fatto di abitudini ridondanti come a Zirma, "città in cui tutto si ripete perchè qualcosa arrivi a fissarsi nella mente".
Ci riporta a casa perchè che sia nel tempo o nello spazio, reale o immaginario, il viaggio ci ricorda quanto sia necessario partire per poi provare il piacere di ritornare.
Abbiamo immaginato il giorno delle nozze come l'inizio di un bellissimo viaggio in mongolfiera, avventuroso, entusiasmante, solido ma allo stesso tempo dolce e spensierato. E' nata questa stationery che usa antiche illustrazioni, i toni del marrone e il contrasto tra il rigido cartonciino kraft e la leggerissima e trasparente carta traslucida.
Il quaderno è cucito a mano utilizzando lo schema di rilegatura CrissCross, una struttura di cucitura incrociata realizzata per la prima volta da Anne Goy e diffusa poi da Hedi Kyle. L'aspetto richiama le cucitura delle legature giapponesi, ma questa tecnica permette di ottenere una perfetta e completa apertura delle pagine.